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L’Associazione Archivi Gentilizi e Storici
Vincenzo Latronico |
in nn. 1-2/2010 |
 Si è svolta il 14 giugno scorso presso l’Archivio di Stato di Piacenza la conferenza stampa per presentare l’intervento di riordino dell’archivio gentilizio della famiglia Morando. Presenti alla conferenza il marchese Manfredi Landi di Chiavenna, presidente dell’ASAGES (Associazione Archivi Gentilizi e Storici), Gian Paolo Bulla, direttore dell’Archivio di Stato e l’avv. Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia. Manfredi Landi di Chiavenna ha spiegato che l’ASAGES è nata come associazione a Piacenza il 28 giugno 2002 con lo scopo di tutelare gli archivi gentilizi conservati quasi sempre in palazzi di interesse storico-artistico. L’Asages aderisce alla Confedilizia per l’importanza che ricopre la stessa nella tutela delle antiche dimore gentilizie.
Al termine del suo intervento, Landi di Chiavenna ha ribadito l’importanza della tutela degli archivi gentilizi; in modo particolare ha fatto appello ai loro proprietari perché se ne prendano cura nel migliore dei modi e nel caso in cui non riuscissero a farlo potrebbero pensare di chiedere aiuto oppure optare per un deposito presso l’Archivio di Stato. Gian Paolo Bulla ha ricordato come l’Archivio di Stato di Piacenza da alcuni anni promuove e realizza interventi specifici per la tutela e la valorizzazione degli archivi privati conservati presso l’istituto, in collaborazione con enti e/o sponsor vari. L’ultimo di questi riguarda le famiglie Casati Rollieri, Morando e Nicelli (di Montechino e Guardamiglio). Grazie al generoso contributo dell’ASAGES ora sarà possibile procedere con il riordino. L’archivio è stato depositato in Archivio di Stato nel 1979 dai fratelli Ranieri e Giovanni Gagnoni Schippisi Casati, eredi della famiglia. I documenti – 75 buste, 12 registri, 13 mappe e stampe con alcune pergamene –coprono un arco cronologico dal 1323 al 1843 e sono dotati di un semplice elenco di consistenza redatto nel 1999 da Gian Paolo Bulla. Per questo tipo di operazione ci si avvarrà di una professionista per la ricognizione e il riordino, mentre il coordinamento e la supervisione scientifica saranno a cura del Direttore, Gian Paolo Bulla e della Responsabile della Sala di Studio dell’Archivio di Stato di Piacenza, Anna Riva.
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