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Un portale dedicato alla storia del terrorismo…

Ilaria Moroni

in nn. 1-2/2010
Il 7 maggio 2010 si è svolto presso la sede dell'ICPAL, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il convegno nazionale Fonti per una storia ancora da scrivere durante il quale sono stati presentati i risultati del censimento sulle fonti relative al terrorismo, lo stragismo, la violenza politica, la criminalità organizzata e i movimenti (Guida alle fonti per una storia ancora da scrivere a cura di Ilaria Moroni, ICPAL).
Il progetto di creazione di una rete di archivi nasce nel 2006 sotto lo stimolo del Centro documentazione Archivio Flamigni al quale si unisce nel 2007 l’Archivio di Stato di Viterbo, con l’obiettivo appunto di censire, tutelare, salvaguardare, sostenere, valorizzare e rendere accessibile il patrimonio di memorie del nostro Paese e gli archivi e i centri di documentazione che le conservano.
Il periodo storico che va dal dopoguerra a oggi è ricco di avvenimenti sui quali ancora non esiste una storia condivisa, e le tante carte e memorie che si sono accumulate e sedimentate nel tempo, grazie alla passione e alla cura di molti, necessitano dell' attenzione di risorse umane specializzate.
Per queste ragioni, e a seguito dei risultati positivi del convegno e dell'attenzione ricevuta dalla Direzione Generale agli Archivi, che ha deciso di dedicare uno dei cinque portali tematici in programmazione proprio alla Rete degli archivi per non dimenticare, abbiamo previsto un incontro di lavoro venerdì 24 settembre presso l’ICPAL (via Milano 76 – Roma, ore 11.00 – 16.00).
Durante la giornata si analizzeranno le prospettive future del progetto e le modalità di implementazione del censimento delle fonti: altri dovrebbero essere infatti gli archivi da inserire nel censimento, soprattutto quelli di Stato. Per questo abbiamo chiesto la collaborazione della Direzione Generale agli Archivi affinché solleciti gli Archivi di Stato e le Soprintendenze a collaborare alla divulgazione dell’iniziativa e a sostenere il lavoro degli archivi privati e centri di documentazione che non possono contare sulle risorse umane ed economiche necessarie per rendere la documentazione conservata disponibile.
Verranno costituiti poi almeno due gruppi di lavoro: uno sulla documentazione, dedicato alle problematiche relative alla consultabilità, la digitalizzazione e l'accesso ai documenti, soprattutto in relazione ai materiali prodotti dai tribunali e dagli archivi storici separati (archivi degli Organi Costituzionali, archivio del ministero Affari Esteri, archivi Militari); un altro sulla didattica della storia del Novecento, finalizzato alla creazione di percorsi e moduli didattici interdisciplinari per la formazione continua,laboratori e aule virtuali condivise sulla didattica della storia contemporanea che pongano al centro dei percorsi di conoscenza e approfondimento il ruolo chiave di archivi, biblioteche e musei, con particolare riferimento alle tematiche della legalità e della cittadinanza attiva e partecipata.

Fondazione Ansaldo