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A tavola con i baroni di Sorso e i marchesi di Laconi tra Settecento e Ottocento
![]() Su invito del Direttivo del Rotary Club di Cagliari, la dott.ssa Marina Valdès, funzionario della Soprintendenza Archivistica per la Sardegna, ha tenuto, nell’ambito della Giornata mondiale dell’alimentazione 2010, una conferenza dal titolo: Abitudini alimentari degli aristocratici cagliaritani: a tavola con i baroni di Sorso e i marchesi di Laconi tra Settecento e Ottocento.
Di fronte ad un folto pubblico riunito nella sala convegni dell’Hotel Mediterraneo di Cagliari, la relatrice, dopo una premessa sulle fonti utilizzate, gli archivi privati Amat di San Filippo ed Aymerich e alcuni testi a stampa dell’epoca, è passata ad illustrare i vari temi: dalla cucina di tutti i giorni a quella per le occasioni speciali, dai rinfreschi ai cibi che portava con sè chi doveva affrontare un viaggio.
Quella che emerge è una società che mangiava e spendeva molto, nonostante potesse disporre anche dei prodotti provenienti dai feudi e dagli allevamenti privati. I pranzi, come si evince dalla ricca documentazione, erano minuziosamente progettati e i cibi rispecchiavano la convivenza tra la cucina iberica, quella franco-piemontese e quella sarda tradizionale, mai abbondonata: così si preparavano, da un lato, voluvan col ragù di pigioni e, dall’altro, pesci e pernici a scabecciu.
Particolarmente significativi i cibi para el viage e quelli che si portavano in dono ai parenti residenti fuori dall’isola: dallo strutto alla bottarga, dal vino al formaggio sardo, dal limone ad una vitella viva che, sulla nave, era legata con una corda!
Un cenno anche alla tavola che i signori cagliaritani di fine ‘700 apparecchiavano alla francese, moda che prevedeva la contemporanea disposizione dei diversi piatti da portata, sempre in numero dispari, e che faceva sì che fosse praticamente una norma l’utilizzo di 35-40 piatti per ogni pranzo! |
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