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Archivio dell’Azienda agraria Tenuta di S. Pancrazio di Collepepe di Collazzone (PG)

Giovanna Bacoccoli

in n. 1/2011

Giovanna Bacoccoli e Simona Cambiotti, funzionarie della Soprintendenza archivistica per l’Umbria, hanno redatto un elenco di consistenza dell’archivio dell'Azienda agraria Tenuta di S. Pancrazio di Collepepe di Collazzone (PG).

La proprietà appartiene alla famiglia Franzoni, originaria delle Marche e trasferita in Umbria alla fine del XVIII secolo, quando Agostino Franzoni, proveniente da Senigallia e domiciliato in Todi, nel 1797 ebbe in enfiteusi, dal cardinale Leonardo Antonelli, i beni rustici che costituivano l'abbazia intitolata ai santi Pancrazio e Vito di Collepepe. La tenuta, che inizialmente aveva un'estensione di 500 ettari, attualmente ne possiede circa 160, coltivati principalmente a grano, tabacco, girasole, olivo, vite; negli ultimi anni è stata introdotta la coltivazione dei meloni.
L’archivio è costituito da due cabrei uno del 174[5] e uno del 1797, con inventario manoscritto del perito geometra Giovanni Gabrielli, una mappa, del 20 giugno 1847, relativa al territorio compreso nel comune di Collazzone, con indicazione catastale, 389 registri, 4 fascicoli e 3 quaderni, con estremi cronologici dal 1872 ad oggi, oltre a 31 registri dell’amministrazione di Gabriella Franzoni, sorella di Franco Franzoni, che datano dal 1940 al 1970, e 2 registri, dal 1944 al 1958, dell'Azienda agraria d’Orvieto di Marianna Petrangeli, madre dello stesso Franzoni. L’archivio è dichiarato d’interesse storico particolarmente importante.

Fondazione Ansaldo