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Provincia in Luce: un portale multimediale per raccontare il territorio
![]() “Provincia in Luce” è un progetto multimediale nato dalla collaborazione tra la Provincia di Roma-Progetto ABC e Cinecittà Luce per valorizzare e promuovere la storia e il territorio della provincia, di tutti i suoi Comuni, mettendo a disposizione online – in un Portale dedicato e in modalità streaming on demand – tutti i materiali audiovisivi e fotografici conservati nell’Archivio Storico Luce e riguardanti la provincia di Roma. La documentazione permette di ricostruire un profilo completo del territorio – paesaggio, cultura, costume, storia - per tutto il Novecento, dagli anni Venti agli anni Ottanta, mostrando permanenze e cambiamenti.
La banca dati è stata realizzata estraendo dall’immenso database dell’archivio Luce tutti i documenti individuati dai toponimi della provincia di Roma strutturati nel thesaurus del database (un thesaurus complessivamente costituito, ad oggi, da 68770 lemmi, tra toponimi, temi e nomi di persona): il portale, realizzato dalla società regesta.exe, permette la visualizzazione online di 34.000 fotografie e di oltre 1700 filmati storici.
Il portale consente l'accesso a tutti i contenuti digitali, immagini e alle relative schede descrittive (8000 circa) realizzate sulla piattaforma XML di catalogazione multimediale xDams secondo le norme catalografiche della scheda F per le fotografie e delle regole Fiaf per il materiale audiovisivo.
Per valorizzare a fondo il materiale in tutta la sua ricchezza e specificità sono state realizzate numerose modalità di accesso e navigazione: se all’utente è assicurata massima libertà e autonomia nella costruzione del proprio percorso con la disponibilità di un campo di ricerca libera che consente una navigazione completa all’interno della banca dati, agli itinerari tematici - contenuti organizzati in base al materiale presente in archivio - è affidato il compito di proporre una consultazione guidata ai documenti, mentre l’ accesso rapido e immediato alle località è assicurato dall’elenco dei comuni rappresentato nella “tag cloud” presente in home page che evidenzia in modo intuitivo il “peso” di ciascun toponimo nella banca data.
La rubrica primo piano “apre” l’home page, permettendo di attualizzare di volta in volta il materiale d’archivio. Alla promozione del territorio come set cinematografico a cielo aperto è dedicata la prima apertura che rende disponibili immediatamente con un link di navigazione tutti i documenti sui ciak di ripresa nelle località della provincia.
Con “in evidenza” si propongono due itinerari speciali:
Il percorso Album fotografici è stato realizzato indicizzando tutti i documenti associati ad una selezione di lemmi tematici del thesaurus, Itinerari d’arte è una selezione di documenti di carattere turistico-paesaggistico.
I 12 percorsi tematici brevemente illustrati da una sintetica descrizione – Archeologia, Arrivi e partenze, Economia e agricoltura, Guerra e ricostruzione, Istruzione e infanzia, Lavori pubblici, Manifestazioni collettive, Religione e folclore, Sport, Storia dell’aviazione, Turismo e tempo libero, Il ventennio – presentano migliaia di fotografie e filmati individuati con una ricerca nel thesaurus della banca dati: feste e cerimonie religiose, religione cattolica, bonifiche agricole, riforma agraria in Italia, comunicazioni, etc.
La navigazione infine consente di raffinare ogni ricerca filtrando l’esito di ricerca per “fonte” (fotografie, cinegiornali, documentari, repertori) temi, estremi cronologici, ricerca nei risultati.
Cinecittà Luce ha reso disponibili online i cinegiornali del periodo fascista- i “Giornale Luce” – i “Combat film” girati dai cineoperatori militari statunitensi al seguito delle truppe anglo-americane durante il secondo conflitto mondiale, le testate giornalistiche dell'Italia repubblicana (Incom, Radar, Caleidoscopio della Compagnia Italiana Attualità Cinematografiche di Angelo Rizzoli) i racconti di documentaristi, giornalisti e sceneggiatori.
Scorrono le immagini Luce di Mussolini che inaugura la via dei Laghi nel 1936, dei profughi di guerra ripresi dagli alleati nel 1943 ad Anzio, dei sopralluoghi a Torvajanica per il delitto Montesi nella Incom del dopoguerra, dei titoli dei quotidiani su “l’imbroglio delle votazioni” al festival della canzone di Velletri, edizione 1958, in un cinegiornale Ciac, delle sfilate di moda a Ceri nel Radar a colore degli anni Settanta, delle “zitelle” in pellegrinaggio a Vallepietra nel storico documentario di Giacomo Pozzi Bellini.
Sono interrogati dal portale i fondi fotografici prodotti o acquisiti dall’Istituto Luce: Pastorel, Reparto Attualità, Serie L, Dial, Vedo.
Grande protagonista della Provincia di Roma è Adolfo Porry Pastorel, padre del fotogiornalismo italiano e sindaco di Castel san Pietro Romano dal 1952 al 1960, del quale l’archivio Luce possiede un intero fondo (acquisito nel 1931) che descrive i primi anni Venti del Novecento. Porry Pastorel creò anche, nel 1908, l’Agenzia Vedo (acronimo di Visioni Editoriali Diffuse Ovunque) presente nell’archivio Luce con un consistente fondo di immagini. Scattate tra il 1954 e il 1964 le fotografie VEDO documentano la vita politica e il costume del Paese tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta. Per la provincia di Roma le immagini VEDO consultabili online sono più di duemila. Raccontano non solo i set cinematografici ma anche le nozze di “Celestina” a Castel San Pietro alla presenza del sindaco Adolfo Porry Pastorel o l’inaugurazione di Gronchi del Tempio della Fortuna Primigenia a Palestrina.
Il progetto si presenta come un “aggregatore di memoria” (è la definizione del direttore dell’Archivio Luce Edoardo Ceccuti) essendo aperto al contributo di archivi diversi e alla partecipazione attiva degli utenti, chiamati ad inviare immagini amatoriali sul territorio.
http://provinciadiroma.archivioluce.com/provincia-roma/home.html |
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