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Ri-considerare le Donne e l’Unità d’Italia nei documenti dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico
![]() In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, l'Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico inaugura sul proprio sito (www.aamod.it) dei percorsi tematici, ricchi di materiali e di spunti di riflessione. L’intento è quello di rilanciare magari dei dibattiti, o di tenerli vivi, su argomenti quali la condizione delle donne in Italia, ieri e oggi, e le criticità ancora presenti nel nostro paese, ereditate e non risolte, a partire dall’Unità d’Italia. Le ‘copertine’, con pagine e sottopagine, link, documenti scaricabili, saranno mensilmente aggiornate con riferimenti e documentazioni relativi a nuovi film, patrimonio dell’archivio, al fine di valorizzarlo nella molteplicità di tipologie documentarie che conserva. La rubrica sull’Unità d’Italia presenta film, e documentazione correlata, secondo il punto di vista dei cineasti, militanti del Partito Comunista Italiano, che, dal secondo dopoguerra in poi, cercarono con il loro lavoro e il loro 'occhio' di capire e mostrare i problemi del nostro paese, in particolare dalla ricostruzione del secondo dopoguerra. Alcuni registi presero spunto proprio dalle vicende del Risorgimento, dell'Unità d'Italia e del periodo immediatamente successivo, per comprendere le questioni ancora aperte e non risolte nel nostro paese, nella seconda metà del Novecento. In questa prima 'puntata' sono presentate le schede e la documentazione relativa a 4 film dedicati alla storia dell'Unità d'Italia, e alle sue 'questioni', realizzati da Massimo Mida e Riccardo Napolitano (dei quali sono disponibili anche delle biografie e filmografie). Un quinto film, di carattere agiografico, è dedicato ad Antonio Gramsci, realizzato nel 1971 da un regista russo, di produzione sovietica, a 50 anni dalla fondazione del Partito Comunista Italiano. L'archivio custodisce altri importanti documenti su Gramsci, ma viene proposta questa fonte audiovisiva proprio per sottolineare il tono agiografico che la pervade e per ricordare un altro anniversario nel 2011, quello dei 90 anni della costituzione del Pci, e soprattutto il suo fondatore, Antonio Gramsci, le cui riflessioni sul Risorgimento e sulla situazione italiana, dopo l'Unità, continuano ad essere uno stimolo per il dibattito storiografico. Tutti i film presentati, di cui si riportano i testi dei commenti e dei dialoghi, oltre ad altri documenti, sono caratterizzati da un 'linguaggio sonoro' ideologicamente schierato, che va naturalmente contestualizzato nel periodo in cui furono realizzati, secondo certe intenzionalità. Tanto più interessanti diventano quindi per la loro testimonianza, doppiamente storica.
Accanto a questa ‘celebrazione’, l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico ha voluto, proprio in questo periodo ‘italiano’, rivolgere un pensiero di particolare intensità e partecipazione ai movimenti delle donne oggi in Italia, alle loro condizioni e ai loro bisogni. Abbracciandole tutte dedica quindi un’altra sua copertina a una grande regista, Cecilia Mangini. Garante della Fondazione dal 2010 per acclamazione dell’Assemblea dei garanti dell’Archivio, Cecilia Mangini è la più grande documentarista del secondo dopoguerra in Italia. Tra i suoi film più noti, molti dei quali custoditi dall’Archivio audiovisivo, segnaliamo e ricordiamo il primo film documentario ‘femminista’ in Italia: Essere donne. Nelle pagine del sito potrete navigare tra numerosa documentazione relativa a questo film importantissimo, inoltre visionarlo e vedere ed ascoltare una recente intervista dell’autrice (http://aamod.archivioluce.com/archivioluce/aamod/). Si tratta di documenti unici e davvero emozionanti da sentire, vedere, capire.
La 'copertina' successiva, di questa rubrica, pubblicata da metà aprile, è dedicata a Rosalia Polizzi, regista di significativo spessore umano, culturale, professionale, impegnata socialmente al fianco soprattutto delle donne e dei loro diritti nella storia d’Italia del secondo dopoguerra.
Per celebrare il 25 aprile è on line la seconda 'puntata' dedicata alla storia d'Italia e, per l'occasione, a quello che è stato definito il suo Secondo Risorgimento, durante la guerra di Liberazione e la Resistenza.
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