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L'archivio del fisico Carlo Salvetti (1928-2004)

Nicoletta Valente

in n. 1/2011

        In tempi di dibattito sulla scelta nuclearista mi sembra di grande attualità segnalare la conclusione del lavoro di riordinamento e inventariazione del fondo Carlo Salvetti. Il lavoro è stato svolto in collaborazione con il Gruppo di storia della fisica (Dipartimento di fisica della Sapienza Università di Roma) che da circa trent’anni conserva e valorizza alcuni tra i fondi di personalità scientifiche più importanti per la storia della fisica italiana e internazionale. Il fondo, che brevemente si descrive, appartiene a uno dei padri dell’energia nucleare in Italia.

       Carlo Salvetti nasce a Milano il 30 dicembre 1918 e si laurea in fisica all'Università di Milano il 30 giugno 1940.

Consegue la libera docenza nel 1950. E' vincitore del concorso per la cattedra di Fisica teorica nel 1953. Dal febbraio 1954 ricopre la cattedra di fisica teorica all'Università degli studi di Bari e dal 1 febbraio 1957, è professore ordinario di fisica generale presso l'Università degli studi di Milano.          
 
         Per capire l’importanza dell’opera di Salvetti è necessario elencare le cariche ricoperte nel corso della sua lunga attività scientifica. E' consulente e ricercatore presso i laboratori del Centro informazione studi ed esperienze (CISE) 1946 al 1957. Nel 1955 dirige il III Corso estivo della Scuola internazionale di fisica di Varenna dedicato alla fisica nucleare delle basse energie. Partecipa a missioni e delegazioni ufficiali italiane all'estero come esperto di energia nucleare nei gruppi "reattori sperimentali" e "reattori di potenza" dell'OECE, divenendo membro dei sindacati di studio di tali gruppi dal 1956 al 1958. Dal 1957 è creatore e primo direttore generale del centro studi nucleari di Ispra del Comitato nazionale per le ricerche nucleari fino al 1959 e membro del Working Group della Società europea per l'energia atomica fino al 1960. Dal 1959 è direttore di ricerca e laboratori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica fino al 1962, anno in cui diviene governatore nel Consiglio dei governatori dell'Aiea di Vienna come rappresentante italiano (1962-1964 e 1968-1970) e come presidente (1963-1964). Diviene membro della Commissione direttiva del Cnen nel 1960 e vice presidente per un lungo periodo (1963-1981). Nel 1965 è vice presidente del Forum italiano energia nucleare (Fien) è membro (1969-1973) e poi anche presidente (1969-1970) del Comitato scientifico tecnico dell'Euratom. Presidente del Comitato di direzione dell'Agenzia nucleare dell'OCSE dal 1969 al 1973. Fondatore e presidente della Società nucleare italiana, co-fondatore e presidente della European Nuclear Society (ENS) 1979-81. Membro del Jet Council, 1979-81 e dal 1983 del Planning Committee dell'International Scientific Forum on Energy (USA). Co-fondatore e membro del Board del Moscow International Energy Club dal 1989. E’ membro di numerose accademie scientifiche nazionali e internazionali. La sua attività scientifica, raccolta in oltre 120 pubblicazioni, ha riguardato prevalentemente problemi di fisica nucleare delle basse energie, fisica dei reattori nucleari e problemi energetici.
 
L’archivio
Il fondo è stato donato dagli eredi al Dipartimento di fisica della Sapienza di Roma subito dopo la sua morte (2005) e conserva prevalentemente scritti, appunti, corrispondenza, relazioni, documenti personali, ritagli di stampa e alcune fotografie. Le carte datano tra il 1928 e il 2004. La consistenza è di 500 fascicoli conservati in 63 scatole e 7 buste.
 
L'archivio personale documenta l’intensa attività svolta nell’adempimento dei numerosi incarichi ricoperti. In particolare testimonia la sua partecipazione da protagonista indiscusso in organizzazioni nazionali e internazionali e il rapporto tra la politica italiana e il mondo scientifico sul nucleare. E' stato ordinato in 17 serie: , , , , , , < Centro di ricerca di Ispra>, , , , < European Nuclear Society - ENS> , , , , , .
 
Il subfondo intitolato al Consiglio nazionale dell’energia nucleare (1963-1974) è costituito da una parte dell’archivio del CNEN, ente istituito nel 1960 in seguito alla riorganizzazione del Cnrn, che Salvetti, in qualità di vice presidente, ha conservato insieme alle sue carte. Salvetti arriva al Cnen subito dopo il complesso caso di Felice Ippolito (1963) e ci resta fino al 1980. Compito arduo che lo vede lavorare intensamente alla promozione delle attività nucleari italiane e, in seguito, alla difesa del patrimonio di strutture e competenze in campo nucleare in Italia. In questa partizione è molto importante il carteggio tra Salvetti e il ministro dell’industria e commercio in carica che, di volta in volta, ricopre la carica di presidente del Cnen (Andreotti, Medici, Gava e Ferri). La ricerca è resa più agevole dalla presenza degli indici dei nomi di persona, luoghi, enti e periodici.
 
L’inventario (informatizzato con GEA.4) è a cura di Nicoletta Valente (Memoria srl) in collaborazione con Milena Galasso (schedatura) e Serafina Desiderio (condizionamento fisico). Il database è di prossima pubblicazione sul sito della Biblioteca del Dipartimento di fisica e sulla rete Archivi del Novecento (www.archividelnovecento.it) a cui il Dipartimento aderisce dal 2004.
 

Nell'immagine la riproduzione del documento di riconoscimento per l’Aiea di Vienna del 1962.


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