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Gli archivi raccontano. Storie di cinema d’impresa
![]() Il 27 maggio 2011 si è svolto a Pontedera, presso l’Auditorium del Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli”, il convegno Gli archivi raccontano. Storie di cinema d’impresa, organizzato dalla Fondazione Piaggio per stimolare una riflessione e un confronto sui patrimoni audiovisivi conservati dagli archivi d’impresa. Un materiale prezioso e di straordinario interesse, che per molto tempo è stato scarsamente conosciuto e valorizzato, ma che oggi è oggetto di una generalizzata opera di recupero, conservazione e diffusione tanto da parte delle istituzioni pubbliche quanto da parte degli archivi d’azienda.
Dopo il benvenuto al pubblico e ai relatori da parte del vicepresidente della Fondazione Piaggio, Manrico Ferrucci, l'assessore alla cultura della Provincia di Pisa, Silvia Pagnin, e l' assessore alla cultura del Comune di Pontedera, Liviana Canovai, hanno portato il saluto delle istituzioni.Il Direttore Generale per gli Archivi, Luciano Scala, rammaricato di non poter intervenire in prima persona, ha inviato una lettera di saluto, con la quale ha ricordato ai presenti l’attenzione che la Direzione riserva da tempo agli archivi d’impresa, cogliendo l’occasione per annunciare l’inaugurazione del Portale Archivi d’Impresa in programma per il 24 giugno 2011 presso l’Archivio Centrale dello Stato.
Il vicepresidente di Museimpresa, Marco Montemaggi (Settimana della Cultura d’Impresa. Otto temi per raccontare la cultura italiana attraverso il cinema industriale) ha presentato una carrellata delle fortunate rassegne cinematografiche promosse dall’Associazione (che raccoglie ormai più di 50 associati tra musei e archivi d’impresa) tra il 2003 e il 2010, a testimonianza del forte appeal che il medium cinematografico esercita sul pubblico e della ricchezza e qualità del cinema industriale italiano.
In rappresentanza dell’Anai, Letizia Cortini (Profondità di campo e sguardi multipli. Valorizzare le fonti audiovisive d’impresa e del lavoro. Il ruolo della professione dell’archivista e “l’inter-operabilità” con gli altri saperi) ha proposto una riflessione sulla necessità di integrare e incrociare le fonti audiovisive di provenienza aziendale con quelle elaborate nell’ambito delle attività delle organizzazioni politiche e sindacali, che parlino del lavoro a tutto campo, ponendo l’accento sull’importanza del cinema documentario militante negli anni settanta e mostrando brani di film - qualcuno ‘rubato’ nelle fabbriche - della cineasta Cecilia Mangini. Cortini ha inoltre sottolineato il prezioso ruolo di mediazione dell’archivista, il cui ruolo è anche quello di riflettere e di fornire un contributo ai fini di una descrizione del materiale audiovisivo che non prescinda dal necessario vincolo archivistico, in grado di inserirlo in una opportuna rete di contesti. Per fornire un esempio concreto, Cortini ha presentato un’ipotesi di descrizione integrata di documento filmico e documentazione cartacea e fotografica correlata.
Elena Testa (Il cinema d’impresa tra pellicole e web) ha illustrato il progetto di raccolta, tutela, ordinamento e descrizione portato avanti dall’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa di Ivrea, istituito nel 2003 (e inaugurato nel 2006) in convenzione tra Centro Sperimentale di Cinematografia, Regione Piemonte, Comune di Ivrea e Telecom Italia. Testa ha inoltre presentato la recente iniziativa della tv web www.cinemaimpresa.tv, realizzata dall’Archivio in collaborazione con la Direzione Generale per gli Archivi con l’obiettivo di diffondere il ricco patrimonio audiovisivo degli archivi d'impresa, rendendo possibile la consultazione in rete di documenti di fondamentale importanza per la ricostruzione della storia economica, sociale e culturale del Novecento.
A chiusura dell’intervento è stato proiettato il cortometraggio Un’opera italiana (2011), realizzato dall’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa proprio in occasione del lancio della tv web.
Dopo questi interventi di carattere istituzionale e di inquadramento generale, Manrico Ferrucci ha brevemente introdotto la visione di un montato di una selezione del materiale audiovisivo conservato dall’Archivio “Antonella Bechi Piaggio”, che ha introdotto la seconda parte del convegno, dedicata alla presentazione del patrimonio cinematografico di tre archivi d’impresa: la Fondazione Dalmine, l’Archivio Storico Eni e l’Archivio Storico Birra Peroni.
Ha cominciato Carolina Lussana (Fondazione Dalmine: cinema (e non) da un archivio d’impresa), provando a “smontare” e ricomporre il titolo del convegno per riflettere sul rapporto tra impresa, cinema e archivi. Se l’impresa produce storie nel corso della sua attività, il cinema le racconta attraverso le sue immagini e gli archivi documentano e conservano questa interazione perché sia fruibile nel tempo. Lussana ha arricchito il suo intervento con spezzoni significativi della produzione cinematografica d’autore (e non) conservata dalla Fondazione Dalmine, a partire da alcuni film, tra cui un documentario di Michele Gandin sulla città industriale e la scuola apprendisti, risalenti ai primi anni ’40.
Sandro Giuliani (L’archivio cinematografico di Eni. Origine, formazione, fondi) ha dato conto del lavoro di ordinamento, conservazione e descrizione del ricco patrimonio audiovisivo di Eni (quasi 5000 unità). L’Archivio si compone di cinque fondi: Eni, Agip, Snam AgipPetroli e Aggregati (Shell, Jean Michel Folon, Eni Comunicazione), che conservano materiale spesso di grande valore storico e artistico, dai documentari ai filmati istituzionali, dai cinegiornali ai filmati amatoriali, dai Caroselli agli spot più recenti. Ricchezza testimoniata dalla proiezione del trailer Eni, si gira!, montato dei più importanti film realizzati per Eni da professionisti di fama come Valentino Orsini, i fratelli Taviani, Bernardo Bertolucci, Gillo Pontecorvo, Folco Quilici, Gilbert Bovay.
Hanno chiuso il pomeriggio Daniela Brignone, curatrice dell’Archivio Storico Birra Peroni, e Valentina Visciglio, collaboratrice dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa di Ivrea che si è occupata del restauro e della schedatura del materiale dell’archivio cinematografico di Peroni in seguito a una convenzione di deposito, stipulata nel 2010 (Recupero e valorizzazione del patrimonio filmico Birra Peroni: la comunicazione TV e cinema di Peroni e Nastro Azzurro dagli anni Sessanta ad oggi). Daniela Brignone ha illustrato l’evoluzione della comunicazione pubblicitaria di Peroni, dalla fine dell’800 a oggi, in direzione di un progressivo rafforzamento del rapporto tra azienda e film pubblicitari. Valentina Visciglio ha presentato una carrellata storica di spot Peroni e Nastro Azzurro, descrivendo il lavoro di restauro, conservazione e inventario in corso sul patrimonio audiovisivo dell’Archivio Peroni. |
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