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ARCHIMISTA: un nuovo software di descrizione archivistica

Pierluigi Piano

in n. 3/2011

Il giorno 4 novembre 2011, presso l’Archivio di Stato di Milano, è avvenuta la presentazione di ARCHIMISTA, il nuovo software per la descrizione di archivi storici, open source, sviluppato su iniziativa di Regione Lombardia, Regione Piemonte e Direzione generale per gli archivi Ha fatto gli onori di casa Barbara Bestini, Direttrice dell’Archivio di Stato; sono intervenuti Maurizio Savoja, Soprintendente Archivistico per la Lombardia, Roberto Grassi per la Regione Lombardia, Dimitri Brunetti per la Regione Piemonte, Salvatore Vassallo dell’Università degli studi di Pavia. Per la Ditta Codex, Cristiano Animosi e Simone Merli hanno presentato alcune demo e illustrato le funzioni del nuovo software. ARCHIMISTA è una applicazione open source, destinato a raccogliere l’eredità di Guarini-Archivi della Regione Piemonte e Sesamo della Regione Lombardia ed ha lo scopo di supportare gli operatori nella schedatura, nell’ordinamento e nella produzione di banche dati di descrizione archivistica (inventari, censimenti e guide). Può essere utilizzato in modalità client server e su postazioni stand alone. Gestisce descrizioni di tipologie documentarie particolari, quali fotografie, stampe e disegni, recependo elementi qualificanti degli standard ICCD e appoggiandosi sugli specifici vocabolari. Alle descrizioni delle unità archivistiche possono essere associate riproduzioni digitali degli oggetti originali. L’incarico per lo sviluppo è stato affidato all’Università degli studi di Pavia; l’applicazione è stata sviluppata dalla Cooperativa Codex di Pavia.

Per la definizione del modello concettuale, dei tracciati e delle funzioni è stato costituito un gruppo di lavoro apposito di cui fanno parte: Saverio Almini, Cristiano Animosi, Dimitri Brunetti, Roberto Grassi, Simone Merli, Maurizio Savoja e Salvatore Vassallo. Barbara Bergaglio ed Enzo Minervini sono stato preposti ai tracciati e ai vocabolari delle schede speciali, finalizzate alla descrizione delle unità documentarie sulla base dei modelli di alcune schede ICCD. Il software è stato sviluppato anche con l’intento di potersi integrare in sistemi più ampi, andandone a costituire un modulo per la descrizione inventariale, o di poter a sua volta rappresentare un collettore in grado di ospitare più banche dati frutto di interventi diversi, in modo da poter essere utilizzato da istituti di conservazione, istituzioni territoriali, aziende di servizi come “ambiente di cumulazione”. Il software, sviluppato con strumenti open source, sarà rilasciato con una licenza che consentirà ad altri soggetti, pubblici e privati, di sviluppare funzionalità e moduli aggiuntivi. Il sito ufficiale, al quale si rimanda per approfondimenti e aggiornamenti è: http://www.archimista.it


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