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Una montagna di archivi Gli archivi degli sport della montagna

Febbraio 2007

in n. 1/2006
L’Associazione Nazionale Archivistica Italiana, in collaborazione con il Consiglio Internazionale degli Archivi-Sezione degli archivi dello sport, la Soprintendenza archivistica per il Piemonte e la Valle d'Aosta la Soprintendenza archivistica del Lazio, l’Associazione degli storici dello sport (SISS), il Museo nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino ed il Club Alpino Italiano, intende organizzare un incontro internazionale sul tema degli archivi degli sport invernali. Fare un bilancio dell’impatto ambientale e sociale del dopo olimpiadi è sicuramente uno degli obiettivi che il nostro convegno vuole affrontare. Intendiamo, infatti, coinvolgere nell’iniziativa gli storici che partecipano al progetto Omero (Olympic and Mega-Events Research Observatory) www.omero.unito.it
In tale sede inoltre si intendono affrontare  le tematiche legate alla salvaguardia delle fonti e la loro valorizzazione a fini professionali e culturali.
Il motivo che spinge gli enti organizzatori a progettare l’incontro internazionale è principalmente quello di favorire nel pubblico non solo specialistico la coscienza dell’importanza di non disperdere e di meglio utilizzare un patrimonio documentario  così rilevante, quale quello delle fonti legate agli sport invernali nel loro rapporto dialettico con la montagna. Poiché questo patrimonio è a grave rischio di irreparabili perdite, occorre un'attenzione a tutto campo su fonti che si presentano con tipologie e supporti di natura molto diversa. Si spazia dai documenti cartacei più tradizionali, memorialistici, amministrativi e tecnici, a quelli grafici e fotografici, ai filmati, e ai documenti digitali, fino a includere le stesse riflessioni storiografiche non di rado operate dagli stessi protagonisti o con la loro collaborazione.
 
La recente attenzione di alcune tra le più attive soprintendenze archivistiche italiane ha favorito progetti di censimento e precatalogazione di alcuni archivi delle principali associazioni culturali, ricreative e sportive legate alla montagna (CAI, Museo nazionale della Montagna, Federazioni e società sportive, per citare alcuni esempi). Alla luce dei primi risultati ottenuti si conferma che occorre insistere e ampliare le ricerche iniziate. Ciò potrà offrire risultati inaspettati, prestandosi a chiavi di ricerca multiple. A livello internazionale non risulta che sia ancora stato tentato in maniera ampia un dibattito che faccia il punto sui problemi aperti di una disciplina e presenti i risultati degli studi in corso. Sarebbe questa l'occasione per l'Italia di farsi promotrice di un confronto dialettico con gli studi e le ricerche svolte in altri Paesi, soprattutto quelli nordici, quali Norvegia, Finlandia e Canada, per citarne alcuni a solo titolo esemplificativo, aprendo prospettive per successivi studi al di sopra dei confini nazionali.
 
Si pensa di strutturare l’incontro, previsto per febbraio 2007, in sezioni tematiche che, partendo da relazioni di carattere generale, vengano a toccare anche tematiche più specifiche e forse poco conosciute, come, per citare solo un esempio, la documentazione relativa all’attività delle  guardie forestali o di finanza che per svolgere il proprio compito istituzionale sono diventati essi stessi dei professionisti degli sport della montagna, grazie anche allo stretto rapporto proficuamente stabilitosi sin dagli anni ’50 tra CONI e forze armate.
La scelta di Torino e della Valle d’Aosta, quale sede del convegno non è stata casuale, ed è stata appoggiata in pieno dal comitato direttivo della Sezione degli archivi dello sport che ha approvato la proposta presentata dalla Associazione nazionale archivistica italiana all’ultimo Congresso internazionale dell’ICA (International Council on Archives) a Vienna nel settembre 2004.
Tale scelta si giustifica non solo perché Torino ha ospitato nell’inverno del 2006 i giochi olimpici invernali, ma anche per la tradizione che il Piemonte e la vicina Valle d’Aosta hanno sempre avuto negli sport invernali.
Ciò premesso, è importante sottolineare il particolare rilievo dei risultati che è lecito attendersi dal confronto metodologico con specialisti e studiosi di altri Paesi presenti al colloquio internazionale, nonché l’interesse che potrà riscontrarsi non solo da parte del pubblico più vasto, ma anche da parte di quello più giovane, anche attraverso le molte proiezioni commentate previste sia presso il Museo nazionale della Montagna, sia presso il Museo nazionale del Cinema che partecipa con tale contributo all’evento.
 
Il Comitato promotore costituitosi a tale scopo ha elaborato il programma provvisorio dell’incontro e il progetto scientifico con le attività di ricerca ad esso collegate e ha altresì elaborato un bilancio preventivo, che si allegano.

Gli sport invernali e la montagna:
fonti e immagini da salvare e valorizzare.
 
Programma provvisorio
 

I Giornata

 

I sessione: Gli sport della montagna e gli storici

 
Saluti e relazioni introduttive
 
Interventi sui temi:
 
1 un bilancio sugli studi storici degli sport invernali in Italia
2 un bilancio sugli studi storici degli sport invernali a livello internazionale
 
dibattito
 
 
II sessione: Gli studi storici condotti sull’impatto ambientale e sociale che l’evento olimpiadi ha prodotto in passato
 
situazione italiana
situazione internazionale
 

III sessione:Soggetti produttori e tipologie delle fonti in una multiforme realtà organizzativa

 
Interventi sui temi:

 

1 Le esperienze italiane

2 Le esperienze di altre realtà nazionali
 
Comunicazioni
 
Dibattito

 

II Giornata

 
III sessione-la ricerca: Presentazione di case studies
 
dibattito
 
IV sessione: Perché conservare la memoria degli sport invernali
 
Interventi sui temi:

 

1 Il punto di vista dello sportivo

2 Il punto di vista del sociologo
3 Il punto di vista dello storico
4 Il punto di vista dell’economista
 
III Giornata (in Valle d’Aosta?)
 
V sessione: Come e dove conservare

 

Interventi sui temi:

 

1 Istituzioni e associazioni sportive che producono archivi nel corso delle loro attività

2 Biblioteche
3 Cineteche
4 Musei
5 Archivi storici
6 Centri di documentazione
 

VI sessione: Altri protagonisti degli sport invernali

 

Interventi sui temi:

 

1 Guardie forestali

2 Guardie di Finanza
3 Truppe alpine
4 Architetti,ingegneri,ambiente e tecnologie
 
Attività collaterali
Verranno organizzate proiezioni sugli sport invernali presso il Museo nazionale della Montagna e presso il Museo nazionale del Cinema. Collaborerà l’Istituto Luce, produttore di famosi filmati sugli sport di montagna, fra cui il famoso “Vertigine Bianca” sulle olimpiadi di Cortina del 1956.

Fondazione Ansaldo