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Il Ministero degli affari interni borbonico: un inventario virtuale
![]() Negli anni ’90 l'Archivio di Stato di Napoli ha avviato un ambizioso progetto di schedatura analitica del fondo archivistico Ministero degli affari interni, che è diviso in cinque tronconi, ognuno con una propria numerazione autonoma: I, II e III versamento, appendice I e II.
Da un lato consapevoli di quanto fosse importante per la ricostruzione storica della vita del Mezzogiorno d’Italia durante la prima metà dell’Ottocento la documentazione di un ministero che ebbe le più ampie competenze, tra cui fino al 1847 anche quelle relative ai lavori pubblici, pubblica istruzione e agricoltura industria e commercio, e dall’altro rendendosi conto dell’insufficienza dei mezzi di corredo messi a disposizione degli studiosi, si scelse di partire dai tronconi che disponevano degli inventari più inadeguati, appunto le due appendici, che constano rispettivamente di fasci 325 la prima e di fasci 2240 la seconda. A questo primo lavoro di ordinamento e schedatura sommaria parziale delle due appendici, a cui parteciparono come contrattisti Antonella Sannino e Bianca Maria Soprani, seguì la schedatura analitica informatizzata, in vista di un inventario virtuale che ricostruisse l’archivio senza spostare fisicamente la documentazione. Questa seconda fase del lavoro fu avviata in collaborazione con l’Istituto italiano per gli studi filosofici, che finanziò tre borse di studio per neolaureati in possesso del titolo di studio rilasciato dalla Scuola dell’Archivio (Valentina Mase, Erica Vettone e Giuseppe De Michele), che stanno a tutt’oggi terminando il lavoro.
Ci si rese infatti conto che era impossibile, data la mole della documentazione
- si parlava di 2565 fasci - riordinare fisicamente gli atti secondo il metodo storico. Nacque quindi la necessità di creare un software che desse la possibilità di riordinare gli archivi ricostruendo le divisioni ed i “burò” del decennio francese e i ripartimenti e “carichi” della Restaurazione, ma anche di ricostruire serie tematiche riprendendole da quelle che erano le competenze e le funzioni del ministero stesso per venire incontro alla domanda degli studiosi, che non sempre hanno interesse a seguire l’iter procedurale delle pratiche amministrative. Si trattava, inoltre, di scegliere un software che offrisse, fra le possibilità gestionali, strumenti idonei per segnalare gli allegati e lo stato di conservazione della documentazione.
La costruzione di questo software ha richiesto un tempo notevole, perché è stata preceduta da un accurato studio storico-istituzionale attraverso gli almanacchi ed i decreti reali che ha portato alla costruzione di due thesauri, per descrivere in linea di massima le funzioni delle divisioni divenute poi ripartimenti e dei burò poi carichi.
E’ iniziata quindi la schedatura analitica e l’inserimento dei dati nella banca dati, che allo stato attuale ammonta a 20.259 records, comprendenti 17.497 records delle due appendici (per la prima c’è solo da revisionare e normalizzare i dati inseriti, la seconda finirà nell’anno in corso), 2.623 records della serie agricoltura industria e commercio del I versamento, che a tutt’oggi è l’unica per la quale è finita la schedatura analitica informatizzata, attuata con finanziamento del CNR, e 139 records della serie pubblica istruzione sempre del I versamento, in corso di svolgimento ad opera della volontaria Giovanna Sannino.
Obiettivo finale di tutto il progetto è implementare la banca dati attraverso la schedatura di tutte le serie del I e II versamento. Non si procederà invece alla schedatura del III versamento, perchè questo troncone di documentazione possiede strumenti di corredo adeguati, che rendono più accessibile e quindi fruibile la documentazione e sarà sufficiente digitare nella banca dati le notizie fornite dagli inventari esistenti, integrandole con i dati relativi ai due thesauri.
Si è scelto di procedere per tappe a causa della mole degli atti da schedare: fasci 2.332 per il I versamento e fasci 6.078 per il II versamento, che assommati ai 2.565 delle due appendici danno un totale di fasci 10.975.
Prima tappa dell’intero progetto, importante per la tipologia della documentazione che è stata schedata e quindi messa a disposizione degli studiosi, è. la serie agricoltura e commercio del I versamento - corrispondente grosso modo alla divisione III durante il decennio francese e al ripartimento V dopo la Restaurazione -, per la quale si è costruita un’interfaccia di ricerca che verrà inserita in internet nel sito del CNR e in quello dell’Archivio di Stato di Napoli. Si accenna solo alle serie più significative:
· Commercio: si tratta per lo più di stati dei prezzi dei generi annonari, movimenti dei porti, esportazione ed importazione e fiere e mercati;
· Agricoltura: si tratta di stati di campagna, mulini, estirpazione dei bruchi, società economiche, razze e depositi di stalloni;
· Arti e manifatture: si tratta di esami di privative, manifatture industriali e alimentari, vita delle arti e accademie ed istituti d’incoraggiamento.
Nell’inventario preesistente viene riportata come appartenenti alla serie agricoltura e commercio anche documentazione relativa a:
· beneficenza; si tratta per lo più di richieste di sussidi, di piazze franche, di impieghi e notizie relative a mantenimento o stabilimento di luoghi pii;
· dati statistici relativi allo stato della popolazione, a rapporti di tipo economico, topografico e rurale sul territorio;
· dati statistici relativi alla salute pubblica: si tratta di dati sui periodi di contumacia soprattutto assegnate ai “legni esteri” e notizie sulle misure adottate in casi di epidemie nelle province;
· dati statistici relativi alle prigioni, con indicazioni sul personale che vi lavorava oltre che sui detenuti nelle diverse province, sui bilanci ed il mantenimento e gli spostamenti dei detenuti stessi.
L’inventariazione analitica della serie è stata curata da Giusj Capuano e Francesca Gervasio, mentre si deve al dott. Salvatore Donadio del CNR l’elaborazione dell’interfaccia di ricerca e l’inserimento del lavoro sul sito web del CNR a cui si aggancerà con un link il sito dell’Archivio. |
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