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Soprintendenza Archivistica per la Sicilia
![]() La Soprintendenza Archivistica per la Sicilia ha curato prevalentemente due tipologie di formazione professionale ai fini:
I) del riordinamento e dell’inventariazione degli archivi storici di enti vigilati, soprattutto di enti locali;
II) della tenuta e della gestione degli archivi corrente, di deposito e storico dei medesimi enti.
La prima tipologia di corsi, rivolta solitamente a personale precario (es. ex art. 23/88, LSU) oppure a personale assunto per la realizzazione di un progetto specifico - quale il riordinamento e l’inventariazione della documentazione più antica dell’ente - ha impegnato i funzionari di questo Ufficio soprattutto a partire dalla fine degli anni ottanta. I corsi sono stati organizzati presso la sede della Soprintendenza o presso le sedi degli enti che li hanno richiesti, con l’obiettivo di esporre e chiarire attraverso lezioni teorico-pratiche, i criteri e le modalità da adottare nella organizzazione e nella gestione dei documenti.
L’attività didattica è sempre proseguita nel corso dei lavori, discutendo le problematiche scaturite nelle fasi di schedatura e di riordinamento e verificando l’applicazione dei criteri esposti nelle lezioni di addestramento. La redazione dell’inventario degli atti conclude tutta l’attività di formazione.
Il numero dei discenti è coinciso con il numero del personale assegnato alla sistemazione dell’archivio variando da un massimo di 20 ad un minimo di 3 unità.
Le docenze dei corsi sono sempre state a carico dei funzionari di questo Ufficio; solo recentemente hanno collaborato all’attività di docenza volontari di provata esperienza in servizio presso la Soprintendenza e funzionari degli Archivi di Stato, per i corsi realizzati in località limitrofe alla sede del loro Istituto.
I corsi della seconda tipologia rivolti ad operatori incaricati della organizzazione e gestione dell’archivio corrente, di deposito e storico, sono stati tenuti prevalentemente in Soprintendenza.
Gli Enti hanno inviato e continuano ad inviare addetti al protocollo, addetti alla gestione dell’archivio di deposito e dell’archivio storico, nell’ordine di due o tre unità alla volta.
In seguito all’obbligo dell’adozione del protocollo informatico, sono pervenute – soprattutto da parte delle amministrazioni comunali - un numero di richieste di partecipazione ad attività formative e di aggiornamento sempre crescente, al punto che la Soprintendenza ha notevoli difficoltà a farvi fronte per carenze di strutture e di personale.Obiettivo dei corsi realizzati è stato studiare e proporre, sotto il profilo archivistico, soluzioni adeguate alle problematiche innescate dall’uso delle moderne tecnologie e dalle norme e direttive emesse degli organi competenti.
Argomento principale delle ultime lezioni è stato la gestione dei flussi documentali, con particolare attenzione alla elaborazione delle linee guida ed alla necessità di effettuare la classificazione degli atti al protocollo.
Altrettanta attenzione è stata prestata alla illustrazione del Nuovo Titolario dei Comuni elaborato dalla nostra Amministrazione con la collaborazione dei rappresentanti dei Comuni (ANCI), proposto dai funzionari di questo Ufficio e sperimentato dalle Amministrazioni comunali fin dalla prima stesura.
Dall’esame della documentazione relativa alla attività di formazione svolta, risulta che sono stati realizzati in media tre corsi all’anno e che il numero di utenti varia dagli 8/10 iniziali ad un massimo di 36 discenti degli ultimi corsi. Pertanto si rileva che:
a) il numero degli utenti è considerevolmente aumentato negli anni;
b) il numero delle richieste di formazione e aggiornamento professionale è aumentato in maniera esponenziale anche a seguito delle sollecitazioni delle leggi;
c) l’utente, di livello culturale più elevato, si dimostra più esigente e più informato;
Considerato che formazione e aggiornamento professionale vanno di pari passo, anche la preparazione dei docenti non può limitarsi alla formazione acquisita e consolidata negli anni con l’esperienza, ma necessita di continui aggiornamenti e aggiustamenti, sia per l’evoluzione a cui è pervenuta la scienza archivistica sia per l’incrociarsi e l’intercalarsi di leggi e circolari che, anche se si riferiscono ad altre materie, interferiscono poi con la gestione degli archivi.
La Soprintendenza ha prestato la propria collaborazione anche ad altre attività formative:
1) con l’insegnamento di Archivistica Speciale presso la Scuola di APD dell’Archivio di Stato di Palermo;
2) con la divulgazione di nuove forme di accesso alle fonti archivistiche attraverso la presentazione del SIUSA ai discenti delle Università;
3) con la presentazione e sperimentazione del programma di riordinamento “Sesamo” applicato a riordinamenti in corso;
4) con la partecipazione a corsi e stages organizzati da e presso Istituzioni scolastiche di I e II grado;
5) con la formazione e l’aggiornamento del personale dipendente della Amministrazione dei Beni Culturali, attraverso l’organizzazione e la realizzazione dei corsi di riqualificazione del personale.
*Archivista di Stato Direttore presso la Soprintendenza Archivistica per la Sicilia |
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