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PREVISTA NEL CONTRATTO STATALI 2006-2009 LA SPECIFICA ‘DISTINTA DISCIPLINA’ PER GLI ARCHIVISTI E GLI ALTRI TECNICI DEI BENI CULTURALI
Le Associazioni Professionali AIB, ANAI, Assotecnici, che rappresentano le professionalità tecnico scientifiche del Ministero per i beni e le Attività culturali, nel loro impegno a sostenerne in tutte le sedi istituzionali il riconoscimento e la valorizzazione, hanno ottenuto fin dal 1997 con l’art. 11 della L.59/97 (c.d. L. Bassanini) l’ introduzione del principio per cui avrebbe dovuto essere prevista nei contratti pubblici una ‘distinta disciplina’ (giuridico-economica), oltre che per le figure professionali che svolgono compiti implicanti l’iscrizione ad albi, anche per le figure professionali che svolgono compiti tecnico-scientifici e di ricerca’ , come sono da sempre definiti quelli del personale scientifico dei Beni Culturali. Questa norma finora non aveva trovato attuazione per la difficoltà incontrata in sede di contrattazione nell’identificazione del personale che svolge le attività genericamente indicate come ‘tecnico-scientifiche’, e correva il rischio di essere messa da parte da altri istituti normativi come la vice-dirigenza o le posizioni organizzative che, lungi dal dare riconoscimento alla specificità delle elevate professionalità, si pongono come riconoscimento delle sole responsabilità gestionali. Di recente, con la legge n. 229 del 2003, le Associazioni hanno ottenuto, dopo un complesso iter parlamentare, che nel d. lgs. n.165/2001 (t.u. sui pubblici dipendenti), venisse indicato espressamente che le categorie tecnico-scientifiche esclusive destinatarie della “distinta disciplina” sono quelle dei Beni Culturali, espressamente nominate (archeologi, storici dell’arte, archivisti e bibliotecari).
Convinte che, in particolare in un Ministero eminentemente tecnico come il Mibac, il perseguimento dei fini istituzionali richiede non solo capacità organizzative e manageriali, ma l’apporto nelle diverse attività tecnico-scientifiche istituzionali – anche non implicanti la gestione di strutture o di personale - di tutte quelle competenze che solo le professionalità specialistiche possono garantire, le Associazioni hanno quindi sollecitato con documenti e memoriali al sottosegretario ai Beni culturali delegato al personale Marcucci, la cui segreteria ha fornito un importante sostegno alla nostra causa, e al Ministro per la Funzione Pubblica Nicolais, a cui la questione è stata segnalata direttamente dai colleghi napoletani, e con conseguenti colloqui con i competenti funzionari del Dipartimento per la Funzione Pubblica e dell’ARAN e col Sindacato, di cui diremo, a inserire finalmente la disciplina in questione nell’imminente contratto 2006-9, il primo dall’entrata in vigore della predetta l. 229/03’art..
In questa ottica giovedì 1 luglio scorso Ferruccio Ferruzzi per l’ANAI e Marzia Miele per l’AIB, hanno incontrato alla vigilia della trattativa conclusiva il segretario generale della UIL -BAC Gianfranco Cerasoli e il segretario generale della UIL Pubblica Amministrazione Salvatore Bosco, che si sono impegnati a sostenere il recepimento della previsione legislativa nel contratto, nella bozza, all’articolo dove si era aperta una possibilità di riconoscere ‘elevate professionalità’, invero ancora solo per incarichi temporanei richiedenti ancora troppo generici requisiti universitari e specialistici.
Grazie a queste iniziative e a questo decisivo sostegno, si è conseguito il risultato che nelle norme di rinvio del contratto stipulato il 14 luglio scorso (art. 37) sono state eliminante temporaneità o occasionalità degli incarichi e genericità delle attività e requisiti ed è previsto che nella sessione contrattuale immediatamente successiva alla all’approvazione della legge finanziaria 2008 venga trattata in modo organico e completo l’intera disciplina prevista da disposizioni di legge per le elevate professionalità, comprese espressamente “le posizioni di coloro che espletano compiti tecnico-scientifici e di ricerca”.
Pur se si tratta di una previsione dispositiva, e quindi di qualcosa di ben di più delle precedenti ‘dichiarazioni di intenti’ che si aggiungevano pleonasticamente dopo l’articolato dei contratti, per il momento essa è ancora priva di contenuti concreti ed esigibili. Essendo la sessione contrattuale 2008 comunque obbligata, si dovrà rafforzare per l’imminente nuova tornata contrattuale la presenza istituzionale costante delle associazioni e la loro capacità di sollecitazione affinché l’effettivo riconoscimento delle categorie tecnico-scientifiche dei beni culturali da tanto atteso diventi finalmente una realtà concreta. |
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