|
"Scrivere a tempo pieno. Mario Soldati autore Mondadori", a cura di Bruno Falcetto, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Milano 2007, pp. 56, 10,00 euro
«La lettura delle carte di un autore – le sue, quelle che parlano di lui – può appassionare. È stato così anche per questa scelta raccontata dei materiali relativi a Mario Soldati custoditi presso la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Accade perché, come si sa, le carte (progetti e stesure preparatorie, epistolari privati e corrispondenza professionale ecc.) sono, dopo la sintesi organica dell’opera, le più significative tracce concrete di un percorso di scrittura e di un’attività intellettuale.
Delle catene degli eventi reali in cui si sono formate, le carte danno un’immagine intermittente, parziale, a tratti penetrante e panoramica, a tratti secca e reticente. Richiedono la collaborazione interpretativa di chi le legge, subito decisiva nelle selezioni. E danno un rassicurante senso di forza, perché forniscono ai discorsi un puntello dall’aspetto affidabile e oggettivo. Non dovrebbero però pacificare, perché parlano solo attraverso una costruzione, soltanto con le domande che gli si pongono. Spingono così a un lavoro critico che cerca di procedere con rigore anche se, o proprio perché, edificato su fondamenta sfuggenti, risultato del sovrapporsi capriccioso di volontà dei singoli e gioco delle circostanze. Le carte hanno un potenziale conoscitivo forte, perché – a volte non è male ricordarlo – contano poco come “dati”, molto invece perché illustrano dinamiche (le reti di relazioni in cui i testi prendono forma e vivono: che legano gli autori fra loro, gli autori agli editori, gli autori e il pubblico) e perché mostrano processi (sfatano ogni mito di intuizione artistica libera, non progettata, senza vincoli e magari senza scopi).
E meritano di essere viste, perché hanno anche un potenziale comunicativo, di cui la materialità oggettuale è un veicolo determinante. Metterle in vista è quello che ho provato a fare in questo racconto illustrato che non intende offrire un’interpretazione esauriente dell’attività del Soldati mondadoriano, piuttosto introdurre alla pluralità dei legami che lo hanno stretto alla casa editrice e proporre una prima scansione del suo itinerario nel mondo editoriale. Un itinerario sempre più legato, nel tempo, a Milano. Il passaggio a Mondadori segna infatti la piena conferma della “regola milanese” che governa le scelte librarie di Soldati, una regola che dalla fine degli anni cinquanta diventa anche una scelta di vita [...] » .(dall’introduzione di Bruno Falcetto)
Il volume Scrivere a tempo pieno. Mario Soldati autore Mondadori inaugura la collana «Carte raccontate», che si propone di valorizzare il patrimonio documentario conservato dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori attraverso la pubblicazione di brevi monografie in cui il discorso critico si accosta alla riproduzione delle carte d’archivio.
Bruno Falcetto, professore di letteratura italiana contemporanea presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli studi di Milano e curatore del volume dei Romanzi di Mario Soldati nella collana «I Meridiani» Mondadori, disegna in questo primo volume il percorso di scrittura di Mario Soldati partendo dalle carte “editoriali” dell’autore, riprodotte sulla pagina e leggibili nella loro diversa tipologia documentaria. Lettere manoscritte, pareri di lettura, dattiloscritti con correzioni, testi pubblicitari consentono di seguire l’itinerario professionale di Soldati dagli editori degli esordi fino all’approdo a Mondadori (e al passaggio da Roma a Milano) e raccontano i progetti di scrittura, le fasi di lavorazione redazionale dei libri, l’amicizia con gli editori e i funzionari.
Completano il volume una tavola degli editori e una nota metodologica-illustrativa delle fonti archivistiche utili alla ricostruzione del profilo biografico e intellettuale di Mario Soldati conservate presso la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, a cura di Anna Lisa Cavazzuti.
|
|||