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Il Portale della storia degli Italiani
La valorizzazione del patrimonio documentario mediante la nuova tecnologia, ha costituito nell’Archivio di Stato di Cosenza, il punto di partenza di una progettazione culturale che, concentrata essenzialmente sulla ricerca storica, ha cercato di dissolvere i confini, talvolta troppo netti, tra l’utenza “accademica” e l’utenza meno specialistica entrambe comunque interessate alla conoscenza del passato. Quando, all’incirca 15 anni fa, l’Archivio di Stato di Cosenza ha avviato l’attività di informatizzazione di fondi archivistici, ha compiuto scelte metodologiche precise, maturate dall’esame dei bisogni dell’utenza. Tra i primi processi informativi, un ruolo di rilievo ha avuto l’elaborazione di due basi di dati su fondi archivistici preminentemente anagrafici: lo Stato Civile e l’Ufficio Leva. Gli esiti di queste parziali ed anche rudimentali informatizzazioni, hanno costituito lo stimolo per la realizzazione di un progetto denominato “Portale della Storia degli Italiani”. Divenuto decisamente più ambizioso e complesso, il Progetto ha richiesto per prima cosa un riferimento scientifico e tecnico più autorevole, individuato naturalmente nell’Istituto Centrale per gli Archivi; ha richiesto studio, valutazione dei costi, strategie di intervento, pianificazione delle attività ma può considerarsi l’apice di un percorso metodologico affrontato sin dall’inizio. Un percorso forse inconsueto ma i cui effetti nella comunità degli utenti hanno gratificato e soprattutto ribadito che “tutti i fondi, con pari dignità, sono oggetto di storia”.
Il Portale consente di fruire di un servizio pubblico di utilizzazione delle fonti mediante la ricerca e la visualizzazione di informazioni anagrafiche e delle relative immagini tratte dai fondi documentari dello Stato Civile e dell’Ufficio di Leva. Per quanto riguarda lo Stato Civile rientrano in questa prima fase tutti gli atti di nascita, di matrimonio e di morte dei comuni della provincia di Cosenza dal 1809 al 1865, conservati nell’Istituto; per il fondo Ufficio di Leva di Cosenza rientrano nel progetto le Liste di Leva fino al 1900.
Questa scelta ha tenuto in considerazione le esigenze di un’ampia tipologia di utenti: gli utenti tradizionali, storici e ricercatori di professione; gli utenti nuovi, “navigatori” a tempo pieno; i genealogisti, facilitati dalla multimedialità; i cittadini italiani residenti all’estero o discendenti di cittadini italiani che usano le fonti documentarie per il recupero di una memoria individuale di cui non deve sfuggire il valore collettivo.
Il progetto valorizza la memoria locale, integrandola però in una nuova espressione culturale. Nell’architettura del sistema è prevista la condivisione ed estensione del modello ad altri Archivi di Stato, alcuni dei quali hanno già dato la loro adesione. In questo modo si realizza la duplice finalità di valorizzazione della memoria storica, sia essa locale o nazionale, individuale o collettiva, che necessariamente chiama in causa quella dimensione specialistica e scientifica della ricerca per fini di studio.
Il sistema si basa su due macro-attività, inserimento informazioni nella banca dati e digitalizzazione delle immagini, collegate tra loro attraverso codici di identificazione. Lo schema strutturale dei dati è stato corredato dalla creazione di due thesauri (thesaurus professioni e thesaurus toponimi) ed evidenzia un particolare riferimento con il SIAS (Sistema Informativo degli Archivi di Stato) per l’inquadramento delle informazioni nel contesto archivistico e storico dei fondi.
Il progetto è, infine, finalizzato alla implementazione di una componente di interfaccia di consultazione web, realizzata secondo i criteri stabiliti dal progetto Minerva, in grado di erogare all’utenza i servizi resi disponibili dal portale. Questi servizi consentiranno oltre la ricerca, la navigazione e la richiesta dei dati e delle immagini, la possibilità di svolgere, a favore dell’utente, funzioni di data provisioning e di harvesting.
Finanziato con fondi CIPE, il Portale della Storia degli Italiani è in corso di realizzazione e un considerevole numero di atti ne costituisce il primo popolamento. Attualmente, tra atti di nascita, matrimonio, morte e leva, si è raggiunto il numero di 550.000 record e 30.000 immagini, frutto del lavoro di buona parte del personale dell’Archivio di Stato di Cosenza, stimolato e reso forte dalla consapevolezza del valore che il lavoro di ognuno possa assumere nei confronti della ricerca storica e dalla sicurezza di un’apertura verso nuovi percorsi conoscitivi che condurranno ad una nuova visione del nostro passato. |
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