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La Memoria Audio-visiva: uso dei materiali filmici e sonori per la formazione universitaria e specialistica
![]() PRESENTAZIONELa Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico vuole promuovere, dopo il successo della prima fase dell’iniziativa “la Memoria visiva di chi pensa e crea. L’importanza della sua conservazione”, conclusasi con il convegno di dicembre 2007, lo sviluppo di tale progetto. L’iniziativa dello scorso anno ha avuto un carattere generale, con un impianto complessivo e un approccio trasversali in merito a una serie di problematiche rivolte in particolare a personalità del mondo della cultura non esperte necessariamente di linguaggi filmici. L’archivio audiovisivo sta organizzando quest’anno, con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione Cinema, e con la collaborazione di alcuni partner, tra cui il Centro sperimentale di cinematografia - Cineteca Nazionale, l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, ed inoltre alcune associazioni professionali, quali l'Associazione Nazionale Archivistica Italiana, l’Associazione Nazionale di Storia Orale, la Società di studi storici contemporanei (Sissco), La Società italiana per la storia dell’età moderna (Sisem), una nuova iniziativa, intitolata “La memoria audio-visiva: uso dei materiali filmici e sonori per la formazione universitaria e specialistica”. Anche per questa seconda fase il Presidente Giorgio Napolitano ha concesso l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, mentre la Direzione Generale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali e il Diritto d’autore, nonché la Direzione Generale per gli Archivi hanno dato i loro patrocini. Il Patrocinio è stato concesso all'iniziativa anche dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università, della Ricerca. Si intende, dunque, sviluppare quest’anno una ricerca nuova e complessa nel settore dell’uso, riuso degli audio-visivi nella formazione e per la formazione, raccogliendo alcune delle indicazioni emerse nella precedente indagine, grazie alle oltre settanta interviste raccolte a personalità di rilievo del mondo della cultura, recependo inoltre l’auspicio del Presidente della Repubblica ad una maggiore diffusione, nella società, nella scuola, all’università, quindi tra i giovani, della cultura cinematografica e audio-visiva, così come espresso nel suo messaggio di augurio e apprezzamento per l’iniziativa svolta nel corso del 2007.
In questa nuova fase, che prevederà una serie di appuntamenti dedicati ciascuno a un ambito del vasto settore della formazione, verranno sviluppati soprattutto i temi dell’educazione all’immagine, e attraverso l’immagine, a partire da quanto avviene nelle Università e nelle scuole o corsi specialistici. Accanto si svilupperanno i temi della conservazione e della raccolta dei documenti sonori e filmici, di fiction e non, storici e attuali, dell’accesso ad essi ai fini di una maggiore diffusione e della realizzazione di progetti educativi nelle scuole e all’università; l’attenzione sarà rivolta al tema della produzione di documentazione filmica e sonora a scopi didattici e alle esperienze di uso e riuso di tali fonti, soprattutto dei materiali d’archivio, quali utili strumenti conoscitivi per i giovani della storia e della realtà, attraverso una maggiore familiarità con il loro linguaggio.
A tale scopo verranno coinvolte personalità del mondo della cultura, insegnanti, docenti universitari, storici, critici, registi, filmmaker, scrittori e artisti, che si sono occupati e si occupano in particolare di tali temi. Fondamentali per il loro contributo saranno gli esperti nel settore della raccolta, conservazione e valorizzazione dei giacimenti filmici.
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTOIl progetto si articola in due fasi. Una prima fase, attualmente in corso, è dedicata alla raccolta di documentazione, a una ricognizione delle esperienze finora svolte in tale settore, alla ricerca on line di iniziative di promozione e incentivazione all’uso degli audiovisivi e in particolare dei materiali d’archivio per la formazione e la didattica nelle scuole e all’università. Si stanno realizzando alcune indagini, attraverso l’utilizzo di sintetici questionari rivolti a personalità della cultura da sempre impegnate in tali ambiti. In una seconda fase, con i materiali e la documentazione raccolti, verrà preparato un Dossier da far circolare prima del convegno finale, nel quale si confronteranno esperienze, progetti, proposte e prospettive sugli argomenti dell’iniziativa. Il convegno finale sarà accompagnato da alcune rassegne/laboratori dimostrativi.
PRIMA PARTE – L’INDAGINE PRELIMINARE
L’inchiesta, in questo caso, è mirata in primo luogo a focalizzare come e quanta pratica di uso e riuso dei materiali audio-visivi viene svolta in ambito universitario e specialistico, quindi all’individuazione delle strutture di conservazione e valorizzazione dei materiali audiovisivi d’archivio, che mettano abitualmente a disposizione delle scuole e delle università, attraverso progetti specifici di formazione ed educazione all’immagine e al suo uso, i patrimoni conservati.
Uno degli obiettivi è quello di scandagliare le metodologie in uso per la produzione, raccolta e valorizzazione di tali fonti, le motivazioni creative e al tempo stesso etiche, civili, culturali alla base di tale impegno (da parte di registi, filmmaker, studiosi e conservatori di patrimoni), così come le finalità e le modalità di diffusione. Accanto a ciò si sta indagando l’uso concreto e reale della documentazione filmica e sonora nelle sue diverse modalità, finalità, metodologie, ovvero l’uso di tali documenti/strumenti conoscitivi della realtà, in settori disciplinari differenti (storia, antropologia, sociologia, letteratura, scienza, arte…). I soggetti principalmente interpellati sono in questo caso conservatori/diffusori dei patrimoni audio-visivi, insegnanti, docenti universitari, letterati ed artisti che utilizzano queste fonti nel lavoro didattico e di formazione che svolgono. Ai fini dell’inchiesta, sono stati messi a punto due questionari rivolti l’uno ai docenti e l’altro ai conservatori/fornitori di materiali d’archivio.
SECONDA PARTE – CONVEGNO E INIZIATIVE COLLATERALI
I risultati della ricognizione, che in parte utilizzerà anche quanto raccolto nell’inchiesta dello scorso anno, saranno organizzati nuovamente in un Dossier complessivo, che verrà fatto circolare tra tutti coloro che saranno invitati a partecipare al convegno finale. Si cercherà quindi di sollecitare una riflessione specifica e approfondita da parte dei soggetti coinvolti. Sono state invitate personalità appartenenti sia al “mondo della produzione”, e quindi della raccolta e conservazione di documentazione audio-visiva, sia a quello della formazione, che avranno modo, nell’ambito del convegno finale, di illustrare le proprie esperienze e metodologie, e soprattutto individuare criticità, proporre linee guida e indicazioni relative a nuovi e inediti percorsi di ricerca, a rinnovati modelli formativo/didattici, a più strutturate metodologie storico-filologiche di interpretazione e quindi d’uso di tali fonti.
Oltre al convegno, si vorranno organizzare iniziative collaterali specifiche, ovvero rassegne filmiche e sonore, presentazioni di prodotti multimediali relativi sia a modelli di valorizzazione e di uso concreto degli strumenti audio-visivi per la didattica, sia a saggi da parte di studenti delle scuole specialistiche e universitari che, con la guida di insegnanti e docenti, avranno sperimentato e messo a punto dei percorsi tematici conoscitivi, utilizzando le nuove fonti per la ricerca storica, antropologica, economica, o altro.
METODOLOGIAPer l’organizzazione dell’inchiesta e del convegno è stata costituita una redazione, con funzioni anche di segreteria scientifica, che, su indicazioni del Comitato scientifico, ha messo a punto le metodologie di indagine e raccolta dei materiali preliminari, attraverso l’elaborazione e l’uso di due tipi di questionario, uno rivolto ai docenti, e l’altro ai conservatori/fornitori dei materiali d’archivio.
Il Convegno si svolgerà a Roma, presso la sede della Fondazione Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico. Sono previste tre sessioni e una tavola rotonda finale, nell’ambito di due giornate.
Il programma è consultabile nell'allegato in fondo al presente articolo e sul sito dell’archivio, www.aamod.it, dove si potranno reperire informazioni sulle modalità d’iscrizione e su come contribuire all'inchiesta.
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