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Dove va un Archivio di provincia

Graziana Bolengo

in nn. 1-2/2009
Punto di partenza: il ricordo di Giacomo Calleri (Jaco) da ricostruire attraverso quanto ha lasciato, tentando un aggancio dialettico al territorio.
Ancora una volta Giacomo Calleri è sfuggito al tentativo di “fissarlo” in un ritratto più o meno definito e attraverso oggetti, documenti, ricordi ci ha portati dove voleva: alla sua terra fatta di memorie scavate e di battaglie per conservarle, di radici da nutrire perché ogni identità possa essere così forte da armonizzarsi con la diversità, di sapere concreto da trasmettere, di voglia di confronto, anche aspro, per arrivare a conoscere.
Come con il proprio testamento, con il quale ha lasciato a ciascuno il suo, reperti al Museo libri in Biblioteca documenti in Archivio ..., frammentando a prima vista, ma lanciando in realtà un messaggio di aggregazione, perché il filo che lega “le memorie” connetta chi da queste deve trarre elementi vitali per il presente.
Il richiamo è uscito forte da questa Settimana, lasciandoci con il testimone in mano.
Ci ritroveremo, a luglio, sull'Alpe Bügi in Valle Elvo: passeggiata seguendo le tracce delle rotaie del diavolo, e tavola rotonda di confronto.
La sfida è raccolta, grazie anche al lavoro coordinato per la Settimana della Cultura 2009 tra Archivio di Stato di Biella, Museo del Territorio Biellese e Ecomuseo del Biellese.

Fondazione Ansaldo