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La pubblicazione delle schede del Siusa per gli istituti bancari e assicurativi della Toscana

Roberto Baglioni

in nn. 1-2/2009
Il database siusa (Sistema informativo unificato tra le Soprintendenze archivistiche, http://siusa.archivi.beniculturali.it/) si è da poco arricchito della pubblicazione delle schede archivistiche riguardanti gli istituti bancari e assicurativi della Toscana. La loro redazione, curata dallo scrivente sotto la direzione scientifica del funzionario della Soprintendenza archivistica per la Toscana, Renato Delfiol, ha richiesto un’indagine archivistica iniziata nel novembre 2007 e conclusasi dopo un anno. Ricordiamo che il settore del credito, a livello nazionale, è stato oggetto negli ultimi anni di una serie di iniziative, dai censimenti alla produzione di nuovi strumenti di corredo, fino alla pubblicazione, sotto gli auspici dell’associazione di categoria abi, delle linee guida per la conservazione dei documenti bancari (2004).
Anche per il settore assicurativo possiamo costatare una maggiore sensibilità archivistica, a cominciare dalla pubblicazione del volume Guida agli archivi e alle fonti storiche delle assicurazioni in Italia, Venezia, Marsilio, 2003, curato dallo scrivente e promosso dall’associazione di categoria ania. Non sono mancate inoltre, a livello regionale, un paio d’iniziative volte a censire le fonti documentarie dei principali protagonisti della finanza toscana, curate da Isabella Napoli sotto la direzione del professor Luciano Segreto dell’Università di Firenze (Banche e assicurazioni nella Toscana del XIX secolo. Guida alle fonti, Firenze, Fondazione Spadolini-Nuova Antologia, Le Monnier, 2004 e, per lo stesso editore, con Emanuele Barletti, La Cassa di risparmio di Firenze nel XIX secolo. Ricognizioni delle fonti archivistiche e bibliografiche, 2007). Si ricorda inoltre l’avvio del progetto di Fondiaria-Sai Assicurare la memoria per la valorizzazione del suo archivio e museo aziendale e, ancora, le recenti inventariazioni dei patrimoni archivistici della Cassa di risparmio di Pisa e della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia.
Il criterio di scelta dei soggetti conservatori si è basato, in prevalenza, sulle esigenze di aggiornamento dei fascicoli cartacei prodotti dalla Soprintendenza in occasione degli interventi di vigilanza compiuti, in diversi casi, in tempi piuttosto remoti. I recenti processi di concentrazione finanziaria hanno provocato, infatti, una notevole trasformazione societaria del settore, con effetti difficilmente controllabili sugli archivi.
Per l’incarico di collaborazione si sono individuati 26 istituti, di cui uno soltanto assicurativo, contenenti al loro interno altri 22 fondi archivistici aggregati, per un totale, dunque, di 48 soggetti produttori fra attivi e cessati. Per la quasi totalità di essi si sono rese necessarie, oltre ai contatti telefonici, allo scambio di corrispondenza e ricezione di elenchi di consistenza, alcune visite ispettive, compiute con l’aiuto del funzionario della Soprintendenza Luca Faldi.
Guidano la classifica i fondi archivistici afferenti al segmento bancario del credito cooperativo (15), seguiti dalle casse di risparmio (10), dagli ex monti di pietà o monti pii (6), dagli istituti di credito ordinario (4), dagli enti di assistenza e beneficenza (3), dalla banca individuale (1), dagli ex-enti pubblici (2) ed infine dalla banca popolare (1).
Per le assicurazioni, l’unico soggetto conservatore analizzato, Fondiaria-Sai, contiene al suo interno ben sei archivi aggregati, cinque per i rami aziendali d’esercizio e uno di personalità, afferente al presidente e amministratore delegato Alberto Perrone (per il periodo 1938-1977).
Solo nove dei 26 complessi archivistici oggetto dell’indagine, risultano ad oggi dichiarati di particolare interesse storico. Alcuni dei fondi archivistici derivati da tali enti, si trovano attualmente depositati presso i principali archivi di Stato della Toscana: parte del fondo del Monte di pietà di Firenze (Cassa di risparmio di Firenze) si trova presso l’Archivio di Stato di Firenze; il fondo del Monte pio di Prato (CariPrato), 1563-1933, 170 pezzi è presso l’Archivio di Stato di Prato; presso l’Archivio di Stato di Pistoia si trova il fondo Monte di pietà di Pistoia (Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia), 1526-1937, 840 unità; il fondo Monte di pietà di Lucca, 1489-1574, 13 pezzi e due bolle papali, dopo un lungo deposito presso l’Archivio di Stato di Lucca (1955) è stato recentemente richiamato a sé dalla Banca del Monte di Lucca; infine, presso l’Archivio di Stato di Massa e Carrara si trovano 3 buste, 1846-1848, prodotte dalla Cassa di risparmio di Carrara. Il fondo Monte pio di Volterra (Cassa di risparmio di Volterra), 1494-1760, 52 pezzi, trova invece ricovero presso la Biblioteca comunale “Guarnacci” di Volterra.
Di fronte ad una così considerevole varietà di situazioni e di tipologie archivistiche, con una documentazione che abbraccia un arco temporale così considerevole (dal XV sec. ad oggi), ci è difficile esprimere, in estrema sintesi, un quadro di settore. In linea generale notiamo una buona tenuta, secondo gli obblighi previsti dalla nostra legislazione dei libri degli organi collegiali e delle principali scritture sociali. Meno integra sembra invece essere la preservazione della documentazione contabile, per esempio quella preparatoria dei bilanci, così come quella degli archivi tecnici, in particolare le istruttorie per la concessione dei crediti. I restanti documenti di carattere prevalentemente amministrativo, vengono invece solitamente conservati almeno 12-15 anni, per poi essere mandati al macero secondo precise disposizioni date ai singoli uffici e formalizzate in manuali procedurali (seguendo le citate Linee guida dell’abi). Assai rara risulta, purtroppo, la documentazione di direzione ed i carteggi dei vertici aziendali. Nel caso di molte imprese abbiamo costatato il sempre più frequente ricorso alla gestione esterna (outsourcing) dei depositi archivistici, correnti e di deposito.
Le maggiori lacune documentarie riscontrate sono perlopiù imputabili ad eventi bellici e catastrofici: in particolare, per l’area fiorentina, l’alluvione del 1966. Non mancano però esempi di drastiche e scriteriate selezioni, spesso dovute ad una sedimentazione priva delle operazioni di scarto periodico, ma anche a frequenti spostamenti di depositi e magazzini.
L’elaborazione delle schede, di cui diamo breve notizia nella tabella sinottica che segue, è stata inoltre l’occasione per raccogliere un’interessante bibliografia di reference, istituto per istituto, sulla storia societaria e sugli strumenti archivistici attualmente disponibili.
Gli sviluppi futuri dovrebbero prevedere, sulla base del reperimento delle risorse economiche necessarie, un completamento dell’indagine per tutti i soggetti produttori e conservatori operanti nella regione, privilegiando analisi settoriali e territoriali, a partire dal segmento della cooperazione, che in Toscana conta ben 33 attori, aderenti alla Federazione toscana delle banche di credito cooperativo.


ƒx Roberto Baglioni, membro del Consiglio direttivo dell’anai – Sez. Toscana, è archivista libero professionista e si occupa di archivi privati contemporanei. Collabora, tra gli altri, con la Soprintendenza archivistica per la Toscana.
Tabella sinottica: schede SIUSA per gli archivi degli istituti di credito ed assicurativi operanti in Toscana (situazione all’ottobre 2008)
Soggetto
conservatore
Provincia
Tipologia
Archivi conservati
Estremi cronologici documentazione
Consistenza in pezzi
Inventari
Dichiarazione d’interesse
Gestione in
outsourcing
Fondiaria-Sai
Firenze
Assicurazioni
La Fondiaria assicurazioni; La Fondiaria incendio; La Fondiaria vita; La Fondiaria finanziaria; La Fondiaria infortuni; La Reale grandine; La Fondiaria vita rifondata; Alberto Perrone
1879-1980
3.012
si
si
parziale
Banca CR Firenze
Firenze
Cassa di risparmio
Cassa di risparmio di Firenze; Monte di pietà di Firenze; Monte pio di Empoli; Monte pio di Montevarchi; Monte pio di Sansepolcro;
1495-1957
1.432
si
no
parziale
Banca Federico Del Vecchio
Firenze
Banca individuale, poi credito ordinario
Banca Federico Del Vecchio
1896-1988
113
no
no
no
BCC Chianti fiorentino
Firenze
Credito cooperativo
Cassa depositi e prestiti in San Casciano; Cassa rurale ed artigiana del Chianti fiorentino
1919-2007
405
no
no
si
Banca Toscana
Firenze
Credito ordinario
Piccolo credito toscano; Credito toscano; Banca Toscana
1904-2003
717
no
no
si
BCC Impruneta
Firenze
Credito cooperativo
Cassa rurale ed artigiana di Impruneta
1914-2007
193
no
no
si
BCC Signa
Firenze
Credito cooperativo
Cassa rurale di prestiti di Signa
1919-1938
317
no
si
si
Banca Steinhauslin & C.
Firenze
Credito ordinario
Ditta bancaria Lacombe-Bosio & C.; Ditta bancaria Justin Bosio; Banca Steinhauslin &C.
1868-2004
1.999
no
si
no
Istituo federale di credito agrario per la Toscana, ora MPS capital services banca per l’impresa
Firenze, poi Siena
Ex istituto di diritto pubblico, poi credito speciale
Cooperativa di credito agrario; Istituto nazionale di credito agrario; Bancaverde
1928-2005
1.543
no
si
no
BCC Mugello
Firenze
Credito cooperativo
Cassa rurale ed artigiana del Mugello; Cassa rurale ed artigiana di Luco del Mugello; Cassa rurale ed artigiana di Piancaldoli
1910-1972
150
no
no
no
CariPrato
Prato
Cassa di risparmio
Cassa di risparmi e depositi di Prato; Monte pio di Prato (parz.)
1830-1980
764
no
no
parziale
Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia
Pistoia
Cassa di risparmio
Cassa di risparmio di Pistoia; Cassa di risparmio di Pescia; Monte di pietà di Pistoia
1526-1974
2.269
si
si
parziale
BCC Valdarno
Arezzo
Credito cooperativo
Cassa rurale ed artigiana di San Giovanni Valdarno
1938-2008
390
no
no
si
BCC Anghiari e Stia
Arezzo
Credito cooperativo
Cassa rurale ed artigiana di Anghiari; Cassa rurale ed artigiana di Stia
1905-1999
413
no
no
no
Fondazione Cassa di risparmio di Pisa
Pisa
Ente di beneficenza e assistenza
Cassa di risparmio di Pisa
1829-1992
1.194
si
si
no
Cassa di risparmio di San Miniato
Pisa
Cassa di risparmio
Cassa di risparmio di San Miniato
1830-2004
3.318
parziali
no
no
Cassa di risparmio di Volterra
Pisa
Cassa di risparmio
Monte pio di Volterra (parz.); Cassa di risparmio di Volterra
1657-2005
1.017
si
no
no
Banca popolare agricola di Lajatico
Pisa
Banca popolare
Società per l’educazione del popolo; Banca cooperativa agricola di Lajatico, poi Banca popolare agricola
1869-1994
93
no
no
no
Fondazione Banca del Monte di Lucca
Lucca
Ente di beneficenza e assistenza
Monte di credito su pegno di Lucca; Banca del Monte di Lucca
1572-1977
non rilevabile
no
no
no
Cassa di risparmio di Lucca, oggi Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno
Lucca
Cassa di risparmio
Cassa di risparmio di Lucca
1837-1989
1.647
no
no
parziale
Banca CRAS Credito cooperativo di Sovicille
Siena
Credito cooperativo
Cassa rurale ed artigiana di Sovicille
1964-2008
341
no
si
si
BM Banca Monteriggioni Credito cooperativo
Siena
Credito cooperativo
Cassa rurale ed artigiana di Monteriggioni
1924-2008
250
no
no
si
Banca Monte dei Paschi di Siena
Siena
Ex istituto di diritto pubblico, poi credito ordinario
Monte pio di Siena; Monte dei Paschi; Cassa di risparmio di Siena; Fondo Credito fondiario; Fondo Credito agrario; Fondo EGELI; raccolte di carteggi familiari
1568-1973
18.307
si
si
parziale
Cassa di risparmi di Livorno, oggi Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno
Livorno
Cassa di risparmio
Monte di pietà di Livorno; Cassa di risparmi di Livorno
1836-1981
145
no
no
parziale
Cassa di risparmio di Carrara
Massa e Carrara
Cassa di risparmio
Cassa di risparmio di Carrara
1839-1991
2.114
no
no
parziale
BCC Maremma Credito cooperativo di Grosseto
Grosseto
Credito cooperativo
Cassa rurale ed artigiana di Marina di Grosseto; Cassa rurale ed artigiana di Montiano
1959-2007
74
no
no
si


Fondazione Ansaldo