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Soprintendenza archivistica per l’Abruzzo - A sette mesi dal terremoto aquilano

in n. 3/2009
Per la SA Abruzzo il 2009 era cominciato come un qualsiasi altro anno: l’attività di routine – di cui fa ormai parte anche il progetto SIUSA – e la corsa consueta alla preparazione di una mostra, quella sullo sport in Abruzzo, che, dopo una lunga opera di ricerca, trovava il suo percorso per accompagnare i Giochi del Mediterraneo a Pescara. L’evento traumatico del 6 aprile per qualche tempo ha impresso al lavoro un andamento frenetico, sopratutto per raccogliere rapidamente i dati storici relativi agli archivi vigilati e trasmetterli all’Ufficio del Vice-Commissario delegato per la tutela dei beni culturali, unico soggetto titolato alla gestione di attività legate al sisma.
Nell’immediato la Soprintendenza ha potuto fare ben poco: i suoi funzionari ed impiegati hanno partecipato alle squadre di ricognizione, inquadrati fra i colleghi delle altre soprintendenze ed accompagnati da vigili del fuoco o altri addetti alla sicurezza, nei modi e con i tempi che la situazione di emergenza consentiva, mentre una funzionaria di stanza ad Avezzano assicurava, e tuttora assicura, il collegamento con l’Ufficio del Vice-Commissario. Fortunatamente i danni subiti dagli archivi non statali sembrano piuttosto limitati. A distanza di alcuni mesi, va prendendo corpo un progetto più sistematico, promosso da Italia nostra nell’ambito dei piani d’intervento della Protezione civile: il censimento degli archivi dei Comuni appartenenti all’area terremotata. Il progetto, della durata di un anno, prevede l’impiego di quattro operatrici in servizio civile volontario; la Soprintendenza archivistica vi ha un ruolo nella necessaria formazione delle operatrici, nonché nell’indirizzo e nella verifica delle operazioni di censimento. I risultati verranno contemporaneamente registrati nella banca dati SIUSA e resi disponibili nel più breve tempo possibile.
(caratteri spazi inclusi 1855)


Gli archivi dello sport in Abruzzo
E’ giunto a conclusione un articolato progetto della Soprintendenza archivistica per l’Abruzzo per il censimento e la valorizzazione delle fonti sportive abruzzesi, avviato nel 2006 in vista dell’edizione 2009 dei Giochi del Mediterraneo, con sede a Pescara: un progetto ambizioso, delineato in convenzione con il dottorato di ricerca in “Critica storica, giuridica ed economica dello sport” dell’Università di Teramo (dipartimento di “Storia e Critica della Politica “), per conoscere e far conoscere i fondi documentari relativi alla pratica sportiva in Abruzzo. L’ampia e minuziosa attività di ricerca, che ha occupato un triennio, ha portato alla luce innumerevoli nuclei documentari, non solo dagli archivi di enti pubblici ed istituzioni (gli Archivi di Stato e le biblioteche abruzzesi, i Comuni e le parrocchie, l’ACI, i comitati CONI, per citarne alcuni), ma anche di circa 140 fra associazioni e privati cittadini, che superata un’iniziale ritrosia, hanno collaborato con grande entusiasmo e generosità. I risultati sono stati presentati con una serie di iniziative, aperte dal convegno del settembre 2008 dedicato a “La Coppa Acerbo. Motori, consenso, modernità” e dall’omonima mostra documentaria, cui hanno fatto seguito nel 2009 il concorso scolastico “Sportivi si nasce” e la mostra documentaria “Luoghi, protagonisti e forme dello sport in Abruzzo. La memoria narrata”. A utile testimonianza dei lavori e delle riflessioni scaturitene sono stati pubblicati i cataloghi delle due mostre, accompagnati da saggi di approfondimento; due audiovisivi, dedicati rispettivamente alla coppa Acerbo e allo sport in Abruzzo, arricchiti da spezzoni di filmati di provenienza privata e dalle teche RAI; un quaderno che accoglie gli elaborati del concorso scolastico ed un documentario curato dal Liceo scientifico L. da Vinci di Pescara, visibile all’indirizzo http://www.archivi.beniculturali.it/SAPE/ventennio.html#.

(caratteri spazi inclusi 1932)

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