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Il recupero dell’archivio della Società Aeronautica Italiana (SAI) di Passignano sul Trasimeno
Tra gli anni 1920 e 1921 si insediò a Passignano la Società Anonima Industriale, che, rilevata la sede e gli impianti della Scuola militare per Piloti e idrovolanti, chiusa dopo la fine della guerra 1915-1918, concentrò la propria attività nell’addestramento dei piloti e nella riparazione dei velivoli. Negli anni successivi divenne anche officina di costruzioni aeronautiche e nel 1926 assunse la denominazione di Società Aeronautica Italiana (S.A.I.); il massimo sviluppo fu tra gli anni trenta e la seconda guerra mondiale, sulla spinta della politica di riarmo promossa dal Regime fascista. Verso la fine degli anni cinquanta iniziò una fase di diversificazione produttiva: oltre alla produzione propria, si effettuavano lavorazioni meccaniche per altre società del settore. Dopo alterne vicende, il 22 gennaio 1993 la fabbrica è stata chiusa per fallimento.
La Soprintendenza Archivistica per l'Umbria, verificata la condizione di grave rischio in cui si trovava la documentazione prodotta dalla S.A.I., a causa dello smantellamento della palazzina dove era conservata, all’interno dello stabilimento, è intervenuta con provvedimento urgente a recuperare e trasferire le carte nel Deposito d'archivio unico della Regione Umbria. Il materiale è stato sistemato all’interno di 624 scatoloni. E’ stato così salvato un patrimonio documentario unico nel suo genere, fonte importantissima per la storia dell'industria aeronautica italiana. |
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